Bien nourrir des alevins dès les premiers jours

Nutrire bene gli avannotti fin dai primi giorni

F. Mattier

I piccoli pesci ovovivipari (come il guppy) sono già ben sviluppati alla nascita e generalmente sopravvivono facilmente.

Ma, nel caso dei pesci ovipari, che rappresentano la stragrande maggioranza delle specie, la situazione è ben diversa.

I piccoli dei pesci ovipari, quando escono dall’uovo, sono assolutamente minuscoli. Vengono spesso chiamati « larve », tanto poco hanno a che vedere con l’adulto.

È per questo che una femmina di danio (pesce zebra) può deporre centinaia di uova al giorno.

Tra le uova non fecondate, quelle mangiate dai genitori o dagli altri pesci e le larve che muoiono nei primi giorni, servono infatti centinaia di uova per sperare di avere qualche adulto alla fine.

 

Tuttavia, se si elimina il rischio di predazione da parte dei genitori, ad esempio rimuovendoli subito dopo la deposizione, la principale difficoltà è il cibo per questi minuscoli esseri molto fragili.

I primissimi giorni sono dedicati all’uscita dall’uovo, poi al consumo della sacca vitellina. Infatti, appena schiusi, i piccoli si posano da qualche parte e non si muovono più. I loro bisogni alimentari sono allora assicurati da questa « sacca », che contiene tutte le riserve necessarie.

Dopo qualche giorno (a seconda della specie e della temperatura), questa sacca si svuota e il piccolo deve assolutamente trovare da mangiare. Senza questo, muore molto rapidamente, rendendo questa fase la più critica in assoluto.

 

Il primo alimento deve corrispondere alla dimensione della sua bocca, generalmente minuscola.

È inoltre necessario che questo cibo sia vivo, poiché il piccolo è istintivamente attratto dal movimento.

Bisogna quindi poter fornire loro animaletti di dimensioni intorno al centinaio di micron!

 

 

Questi « infusori », come vengono chiamati, sono talvolta naturalmente presenti nell’acquario se contiene alcune piante galleggianti.
Infatti, le piccole radici delle lenticchie d’acqua, delle lenticchie d’acqua trilobat, della Salvinia o anche dell’Azolla pullulano di infusori. Questi animali microscopici trovano lì i batteri di cui si nutrono.
Se il livello dell’acqua è abbastanza basso, i piccoli non avranno difficoltà a rifugiarsi tra queste piante e a cacciare ciò che troveranno.

 

Un metodo molto più sicuro e produttivo è usare il famoso « riso paddy » non trattato.

La sua germinazione libera nell’acqua numerose specie microscopiche provenienti dalla risaia originaria, imprigionate nelle bucce del chicco. Alcuni chicchi messi a germogliare qualche giorno prima vi permetteranno di distribuire migliaia di infusori ai vostri piccoli.

Potete anche semplicemente lasciare galleggiare alcuni chicchi direttamente nella vasca di allevamento, soprattutto se sono mantenuti in superficie dalle piante galleggianti. La produzione di infusori sarà allora molto più abbondante, più varia e meno incerta.

 

 

 

Ma esiste anche un animale microscopico facile da allevare, appena più lungo ma soprattutto molto più sottile della maggior parte degli infusori. Si tratta di l’anguilla di aceto.

Questo nematode quasi invisibile a occhio nudo si alleva in aceto diluito con acqua.

È un po’ complicato separarlo dal suo ambiente (non bisogna versare aceto in un acquario!). Per questo Aquazolla propone anche dosi « pronte all’uso »: migliaia di anguilla di aceto separate dall’aceto, in acqua pulita. Basta versarle nella vasca di allevamento: questi vermi nuotatori non potranno riprodursi lì, ma rimarranno vivi e mobili finché i vostri piccoli, attratti dal loro movimento, non li mangeranno.

Ecco una foto di un piccolo guppy che ha individuato un’anguilla di aceto che nuota nell’acqua!

 

 

Questi primi alimenti, facili da ottenere, permettono di aumentare molto il tasso di sopravvivenza dei vostri piccoli.
Un piccolo deve infatti « nuotare » nel cibo e avere lo stomaco pieno in continuazione.

Poi, dopo una o due settimane, potrete nutrirli con microvermi, che sono l’allevamento più facile, più produttivo e più efficace. I microvermi possono infatti essere dati ai piccoli di guppy o platy fin dalla schiusa.
È un alimento quasi magico che permette di nutrire i piccoli molto presto e fino allo stadio giovanile. Non lo abbandoneranno mai!

 Con questo cofanetto, coltivare i vostri microvermi è così facile che finalmente si può fare a meno delle artemie.

La Zollabox Baby permette di iniziare questo allevamento, che non richiede alcuna manutenzione poiché basta ripiantarlo ogni mese (esistono infatti ricariche molto semplici).

 La Zollabox Baby che vi offre tutti i consigli e il materiale per riuscire molto facilmente in questo piccolo allevamento.

 

I piccoli sono poi in grado di mangiare dafnie. Non mangeranno le più grandi, ma si nutriranno di quelle che esse deporranno quotidianamente.

 

Avrete così allevato i vostri piccoli con un alto tasso di successo, e tutto questo senza mai ricorrere alle nauplie di artemia, molto più pesanti, difficili e impegnative da produrre.
E soprattutto, che non sopravvivono a lungo in acqua dolce se non vengono mangiate rapidamente.

 

riso paddy conservato al secco, un semplice barattolo di aceto dove vivono anguilla di aceto posto in cantina, e un allevamento facile e permanente di microvermi.

Con questo, si è pronti tutto l’anno ad affrontare un lieto evento inatteso!

 

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2 commenti

Merci pour les infos pour nous les débutants

Koffi kouame Boris

Je suis très satisfait et apprecier ce document

Serge Cherubin

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