Macro d’un ostracode transparent aux grands yeux réfléchissants ; image illustrative pour présenter la famille des ostracodes.

7 cose sorprendenti da sapere sugli ostracodi!

F. Mattier

Gli ostracodi sono animali largamente sconosciuti. Venuti dalla Preistoria profonda, si scopre da poco il loro interesse in acquariofilia. Ecco 7 cose che forse non sapevate su gli ostracodi. Sono utili? Servono solo a fare i saputelli alle cene in città? Sta a voi decidere!


 

 

1 – Gli ostracodi sono gentili?

La risposta a questa domanda non è nota. Tuttavia, c’è una certezza scientifica: non hanno cuore!

Questi minuscoli animaletti non ne hanno bisogno, il percorso da fare per il loro fluido vitale non è abbastanza lungo perché l’evoluzione abbia investito in un organo così inutile.

Gli ostracodi, per la grande maggioranza, sono quindi individui senza cuore.

 

2 – Si possono fare omelette con le loro uova?

Sarà molto difficile, perché sono estremamente resistenti, oltre ogni immaginazione. Le uova degli ostracodi sono capaci di resistere a una lunga siccità, a temperature estreme.

E, dato che si parla di consumarli, si scopre che alcuni ci hanno provato: sono i pesci e gli uccelli. Ebbene, immaginate che le uova resistono persino ai succhi gastrici acidi di questi animali, il che permette loro di viaggiare a volte molto lontano e, una volta scese dall’« aereo » nelle loro deiezioni, di popolare un nuovo spazio, come per esempio una nuova pozza. È così che si trovano ostracodi assolutamente ovunque ci sia acqua, anche in alcune pozze temporanee nei campi.

Ma né i pesci né gli uccelli ci hanno mai detto se il sapore di queste omelette fosse buono.

 

 


3 – Qual è il record detenuto dai maschi ostracodi?

Gli ostracodi, pur essendo tra gli animali più piccoli del mondo, detengono un record molto invidiato e perfettamente inutile.

Infatti, possiedono gli spermatozoi più grandi del regno animale. Alcuni maschi ostracodi si ritrovano quindi con spermatozoi 3 volte più lunghi del loro stesso corpo!

Certo, non serve a molto poiché, come le dafnie, si riproducono molto per partenogenesi: delle femmine danno origine a nuove femmine senza accoppiamento. Ma quando c’è accoppiamento, è ancora uno spettacolo: sia i maschi che le femmine hanno 2 organi genitali. Per i maschi, si parla di due « emi-pene ». L’accoppiamento avviene quindi un po’ come quando si collega una spina elettrica!

Le due specie proposte da Aquazolla sono affascinanti sotto questo aspetto, poiché depongono in gruppo formando delle placche di uova (spesso di un arancione acceso). Non si conosce ancora tutto su questo comportamento collettivo.

 

 


4 – Che aspetto hanno i piccoli ostracodi?

I piccoli sono proprio la copia dei loro genitori! Gli ostracodi, una volta usciti dall’uovo, avranno 7-8 stadi larvali successivi. Ma già dal primo stadio, assomigliano a un adulto in miniatura e sono altrettanto capaci di nuotare o camminare e di mangiare le stesse cose.
Tra ogni stadio larvale, il piccolo ostracode muta. Abbandona il suo vecchio carapace fatto in gran parte di calcare, poi ne secerne uno nuovo in meno di un giorno. La muta degli ostracodi è di una rapidità notevole.


5 – Quante decine di specie esistono?

Solo in acqua dolce, gli scienziati, armati di lenti d’ingrandimento molto molto potenti, ne hanno già descritto 15.000! E serve un microscopio elettronico a scansione per riconoscerli. La dissezione del guscio è quasi sempre necessaria. Pensiamo quindi a questa professione poco conosciuta: microscopista di ostracodi, per la quale, si immagina, servano dita molto piccole!

E non è nulla se si considera che gli ostracodi sono per lo più marini. Ci sono quindi più di 60.000 specie conosciute (alcune fossili) e se ne scoprono davvero ogni giorno…

 


 

6 – Un ostracode, cosa mangia?

Sebbene si conoscano rare specie parassite, praticamente tutti gli ostracodi sono detritivori. Ciò significa che si nutrono di rifiuti organici morti, caduti sul fondo o su vari supporti (rocce, piante, ecc.). Gli ostracodi sono i principali netturbini degli ambienti acquatici. In alcuni mari del mondo, ne sono stati contati in certi punti decine, e persino centinaia di migliaia per metro quadrato! Si può quasi parlare di « sabbia vivente », tutti i rifiuti vengono riciclati da questi animali straordinari eppure largamente sconosciuti.

Quando si conosce il ruolo degli ostracodi negli ecosistemi acquatici, si pensa che la nostra chiocciola planorbide rosa sia più lì per decorare che per lavorare!

 

 


7 – L’ostracode è un microbo?

No, è troppo grande per essere classificato tra i microbi, dato che si vede a occhio nudo. I nostri ostracodi misurano al massimo 1-2 mm, ma ne esistono di più piccoli e anche di più grandi (alcuni centimetri). Gli ostracodi sono in realtà crostacei, come gli asellidi, le dafnie, i gamberetti o le aragoste!
Sono in natura un membro importante dello zooplancton (plancton animale), e una fonte di cibo per i pesci, compresi gli avannotti.

Si può dire che, in natura, un pesce che non abbia mai mangiato un ostracode, non esiste!

 

Per saperne di più sugli ostracodi, leggi questo altro articolo di Mattier: qui

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2 commenti

La dernière fois que j’en ai mis dans mon aquarium je ne les ai pas vus!!! Mangés aussitôt???

Lemoine

J’aime bien cet article, très bien écrit et avec une pointe d’humour. J’ai acheté des ostracodes mais je ne les vois pas. Ou elles se cachent, ou elles ont servi de déjeuner 😄

Martine Pellet

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