Piante acquatiche e fiori
F. MattierCondividere
Quando si pensa alle piante acquatiche, si immaginano spesso giunchi, canne o muschi che non si pensa possano fiorire.

Il fiore dello stagno, per il grande pubblico, è soprattutto il ninfea, o anche il loto.
Ed è vero che queste piante fioriscono magnificamente.

Ma quasi tutte le piante acquatiche fioriscono, a volte anche in acquario.
Quelle che non fioriscono sono le felci. La felce di Sumatra (Ceratopteris Thalictroides) e la Microsorum (Microsorum pteropus) fanno parte di questa famiglia, si riproducono in altro modo. La Microsorum ha sotto le sue foglie degli sporangi (punti marrone-arancio) come le felci delle nostre foreste. Queste spore, un po’ come quelle dei muschi o dei funghi, sono un mezzo di riproduzione sessuata che sostituisce i fiori. Ma queste felci possono anche produrre piccoli germogli, nuove piantine, sulle loro stesse foglie. Ogni piantina viene poi staccata dalla corrente e va a vivere altrove.
Ma le altre sono piante da fiore.
La Lobelia (Lobelia cardinalis) è ben nota in acquario, ma se le si restituisce la libertà, in uno stagno per esempio, produce in estate una splendida infiorescenza rossa.
Allo stesso modo, l’iris palustre mostra in primavera il suo splendido fiore giallo, che illumina tante delle nostre pozze, temporanee o permanenti. Perché l’iris palustre (Iris pseudoacorus) sopravvive anche senza acqua, nelle pozze che si prosciugano in estate.
La salicaria forma, invece, spighe di fiori violacei in estate, così belli che si usano volentieri per fare mazzi di fiori.
E non parliamo della menta acquatica, i cui fiori molto graziosi attirano irresistibilmente gli insetti impollinatori che si deliziano del suo nettare profumato.
Ma anche le vere piante da acquario fioriscono.
L’esempio migliore è la grande Bacopa (Bacopa amplexicaulis) o l’issopo d’acqua (Bacopa monnieri), presenti nella maggior parte degli acquari. Il loro desiderio di fiorire è tale che a volte producono i loro piccoli fiori azzurri sott’acqua.
Naturalmente, in questo caso, i fiori marciscono abbastanza in fretta.
Ma se le piante superano la superficie, i fiori sono più numerosi e producono semi. In stagno, si formano così tappeti fioriti di innumerevoli piccoli fiori azzurri fragili che emergono dalle zone poco profonde.
L’elodea, invece, non supera mai la superficie. È una pianta che non sopporta di stare fuori dall’acqua. Ma se i suoi steli si allungano alla superficie, al sole, appaiono fiori delicati a pelo d’acqua. Il loro aspetto di carta di seta spiegazzata e il loro colore avorio sono inimitabili. Il fiore dell’elodea (Elodea densa per gli amici) è uno dei miei preferiti per la sua fragilità.
Passiamo alle piante da fiore senza petali, come le Eleocharis, i cui fiori primaverili sembrano insignificanti ma sono reali.
Per finire (ma ce ne sono così tante altre), un esempio di fioritura sott’acqua!
La così comune Ceratofillo, la celebre «Cerato», produce i suoi fiori solo nell’acqua. Sono senza petali e sono separati sullo stelo tra fiori maschili e femminili. Formano una specie di piccoli «bottoni» che si confondono con gemme o con una piccola chiocciola ben attaccata!
L’originalità del Cerato è che i suoi fiori sbocciano sott’acqua e che il polline va a fecondare i fiori femminili, sempre sott’acqua!
I fiori fecondati formeranno frutti contenenti semi… ancora e sempre sott’acqua.
Queste foglie così diverse che ci deliziano nei nostri acquari non sono in definitiva che un aspetto molto limitato delle piante che pensiamo di conoscere così bene.







2 commenti
Bonjour,
Merci pour toutes ces explications qui sont toujours un plaisir à lire ! J’aurais une question au sujet du sol d’un aquarium low tech pour qu’il puisse bien accueillir les plantes et bien sûr jouer son rôle “d’épurateur”: quel type de substrat préconisez vous et quelle épaisseur doit-il avoir s’il vous plaît !
Merci d’avance !
Vos présentations sont toujours IMPECCABLES mais là ….. il manque si ces fleurs / plantes sont gélives , caduques ou non .