La chiave della riproduzione dei pesci
F. MattierCondividere
Pochi appassionati di acquari spingono la loro passione fino a cercare la riproduzione dei loro pesci.
Spesso è addirittura una parte importante della loro motivazione.
La facilità dipende molto dalle specie.
Per esempio, per i vivipari, la volontà delle femmine non è necessaria e basta che il maschio sia abbastanza insistente e abile perché la femmina, suo malgrado, dia alla luce circa un mese dopo dei piccoli ben formati (platy variatus: pesce robusto in acquario).
Ma, nel caso degli ovipari, che rappresentano la grande maggioranza delle specie, è necessario che i pesci di entrambi i sessi compiano una danza nuziale e un atto volontario che porta alla deposizione delle uova.
I pesci che non sentono il desiderio di riprodursi quindi non si riproducono.
I fattori che scatenano questa deposizione sono numerosi, e molti di essi probabilmente ci sono ancora sconosciuti.
Tutti i libri di acquariofilia che leggo fin da bambino parlano di una fase di « condizionamento » che dura da una a diverse settimane.
Durante questo periodo, si raccomanda sempre di assicurarsi che i pesci (a volte si separano i sessi in questo periodo) siano nutriti meglio del solito, con il cibo di migliore qualità possibile: cibo « vivo », cioè lo stesso che consumano in natura (felicità del pesce e benessere animale).
Si osserva infatti che i pesci selvatici sono soliti deporre proprio nei periodi in cui il cibo diventa più abbondante. Da noi, è in primavera, con l’esplosione improvvisa del numero di dafnie e del plancton (i pesci possono mangiare senza rischio i tubifex?).
Altrove, i periodi sono diversi, ma sempre a seguito di un fenomeno locale che produce piccole prede in abbondanza.
Così gli ecosistemi si equilibrano da soli: la prolificità improvvisa di una preda provoca quella del suo predatore, che si nutre di essa e ne riduce così l’eccesso.
L’abbondanza di piccole prede « condiziona » i pesci. Permette loro innanzitutto di accumulare riserve corporee e l’energia necessaria per affrontare l’atto dispendioso della riproduzione.
Inoltre, la selezione naturale ha favorito gli individui che « sapevano » deporre quando i piccoli avrebbero beneficiato di una grande abbondanza di animaletti. Le specie si sono così sincronizzate su questi criteri.
I pesci d’acquario non sfuggono ovviamente a questa grande legge del vivente (altrimenti sarebbero scomparsi da tempo).
Gli acquariofili più esperti, quando vogliono riprodurre una specie considerata difficile, non saltano mai questa fase di condizionamento. Lo scopo è di provocare nei pesci lo scatto di questo riflesso profondo legato all’alimentazione.
Le piccole prede più adatte, se si escludono le artemie che sono soprattutto gamberetti di mare e quindi d’acqua salata, sono probabilmente i Tubifex o le dafnie (porre fine al pesce rosso in casa).
Ma non sempre si hanno questi invertebrati miracolosi al momento desiderato.
Al contrario, nulla è più semplice che allevare Verme Grindal o enchitreidi (più grandi), di cui si dispone così tutto l’anno in quantità illimitata.
Contrariamente a un’idea antica probabilmente dovuta al loro colore, questi alimenti non sono grassi e possono essere distribuiti ogni giorno. Le analisi moderne hanno mostrato la loro ricchezza di proteine, e sono vermi estremamente appetibili per i pesci (il fenomeno degli acquari senza pesci).
Ne vanno ghiotti e i Verme Grindal, per esempio, hanno una dimensione adatta a tutte le specie.
Sono prede che i pesci cercano in natura vicino alle rive, quando la superficie incontra l’humus delle sponde, proprio quando l’acqua si alza, provocando la riproduzione dei pesci.
Pesci ben nutriti, con un cibo che corrisponde ai fattori che scatenano la deposizione, in un’acqua la cui temperatura sale leggermente (quale temperatura per un acquario?), depongono molto più volentieri.
E spesso al mattino presto, se il sole arriva loro attraverso una finestra (acquario: quale volume scegliere?).
La natura è inimitabile!
Per comprendere meglio il ritmo del sonno dei pesci e il loro benessere (sonno pesci: dormono?), così come gli errori frequenti legati ai pesci rossi (lo scandalo dei pesci rossi), non esitate a consultare questi articoli.







2 commenti
La bandaison papa
Ça n’se commande pas. 😃
Comme toujours, un beau texte sous forme quasi littéraire et rigoureux, très agréable à lire.